Pseudomonas aeruginosa è un germe opportunista che preoccupa l’ambiente ospedaliero per la sua capacità a sviluppare delle resistenze agli antibiotici. Il progetto mira a sviluppare dei nuovi metodi diagnostici di questi meccanismi di resistenza e di trovare altri approcci terapeutici miranti a ridurre la virulenza di questo germe.
Premessa
Il batterio Pseudomonas aeruginosa è contemporaneamente un organismo dell’ambiente e un patogeno opportunista capace di provocare delle infezioni gravi in ambiente ospedaliero. Grazie alla sua capacità di sviluppare una resistenza a più antibiotici, questo batterio è difficile da eliminare dall’ambiente ospedaliero, e questo crea dei problemi terapeutici. Risulta quindi necessario elaborare dei nuovi metodi per individuare le cause molecolari di queste resistenze e di trovare un nuovo approccio terapeutico che permetta di ridurre i rischi di infezione.
Scopo
Per individuare i meccanismi di resistenza utilizzeremo i microarrays e delle PCR quantitative che permettono d’analizzare simultaneamente l’espressione di un grande numero di geni. Degli isolati clinici provenienti da pazienti colonizzati da P. aeruginosa saranno analizzati e i risultati saranno confrontati con i trattamenti antibiotici ricevuti da questi pazienti, al fine di poter correlare l’apparizione di un meccanismo di resistenza con il trattamento antibiotico somministrato.
P. aeruginosa produce una moltitudine di fattori di virulenza. Degli esperimenti in vitro hanno mostrato che la loro produzione può essere bloccata da dei composti sintetici. Vogliamo studiare i meccanismi alla base di questa inibizione al fine di ottimizzare dei mezzi per diminuire la virulenza di P. aeruginosa.
Importanza
La conoscenza dei meccanismi molecolari della resistenza agli antibiotici acquisite in questo progetto saranno applicabili ad altri germi. Dovranno fornire delle informazioni importanti per la scelta del miglior trattamento terapeutico. L’approccio mira a diminuire la virulenza dei patogeni più che la loro estirpazione per evitare i rischi d’apparizione di resistenze nei batteri, legati alla pressione di selezione esercitata dai trattamenti antibiotici classici. Il progetto dovrà contribuire a ridurre i rischi d’infezione e a ridurre i costi legati ai trattamenti con antibiotici.



